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EDITORIALE - C'è crisi. A Jesolo c'è sempre meno richiesta. Molti stanno abbandonando la località. Si è sentito affermare in maniera categorica che è impensabile la costruzione di ulteriori complessi alberghieri od extra alberghieri. L'attuale ricettività di Jesolo è più che sufficiente, perchè l'arenile non puo' ospitare oltre il numero concesso, anche per garantire un certo equilibrio alle aziende esistenti per gli anni a venire. Vorremmo, se possibile, iniziare un piccolo ragionamento su questo tema. Se non fossero sorti, tanti e tali alberghi vent'anni fa. Se non fossero sorti nè bar, nè condomini, nè negozi e coloro i quali rappresentavano allora le aziende esistenti non ne avessero permesso la costruzione, cosa sarebbe di Jesolo oggi? Ed inoltre... (segue pagine interne)

IL TERRITORIO ABBANDONATO: ...Non c'è disastro o calamità naturale infatti che possano essere relegati nella dimensione biblica della fatalità, senza chiamare in causa le responsabilità o quantomeno le corresponsabilità dell'uomo, l'uomo di governo e l'uomo della strada, il potente e il cittadino comune. Vittime, feriti e dispersi; frane, smottamenti e alluvioni; danni e rovine non sono altro che il triste risultato del combinato disposto tra la furia degli elementi e l'inerzia o l'incuria degli esseri umani. Tutto è, fuorché emergenza: cioè eventualità imprevista e imprevedibile, caso fortuito, accidente della storia... Giovanni Valentini - la Repubblica - 3 marzo 2011

venerdì 19 settembre 2014

Il "cold case" del Cavallino. La scomparsa di Paola Costantini e la nipote Rosalia Molin, 23 anni dopo indagato il fidanzato di una delle due: "Avvocato, ma quante volte possono riaprire l'inchiesta?"

1991 L'ANNO DELLA SCOMPARSA DELLE DUE RAGAZZE

2012 L'ANNO IN CUI UN PREGIUDICATO TESTIMONIA E FA RIAPRIRE IL CASO

ANDAVANO AL CINEMA Paola Costantini e Rosalia Molinspariscono nel nulla il 27 ottobre 1991. Partite da Burano erano sbarcate con il vaporetto a Treporti, da dove avrebbero poi dovuto proseguire verso Jesolo per andare al cinema
LA PROCURA PUNTA SULL'EX FIDANZATO Fin dall'inizio il pm Nordio punta le indagini sull'ex fidanzato di Rosalia, Nicola Alessandro, all'epoca trentenne, Alessandro è uno degli ultimi ad averle viste, ma dice che poi era andato a casa e al suo ritorno non c'erano
LE ARCHIVIAZIONI E LA RIVELAZIONE Alessandro viene archiviato, fino a quando l'inchiesta si riapre nel 2012 grazie al pressing della famiglia e alle rivelazioni di un testimone: "So che le hanno sotterrate nell'ex campiong di Cà Vio"
SCAVI SENZA ESITO E NUOVE INDAGINI Il pm Nordio incarica gli archeologi forensi dell'istituto Labanof di scavare nell'area, dove però non viene trovato niente. Ora invece si cercano tracce di Dns sui vestiti sequestrati all'epoca

Buranelle, la chiave nel dna sui vestiti Il fidanzato indagato: «È un incubo»

La procura veneziana vuole fare una serie di accertamenti scientifici che negli anni Novanta non erano possibili

08:17  CRONACHENicola Alessandro, 23 anni fa con Rosalia, si sfoga: «Avvocato, ma quante volte possono aprire e chiudere l’inchiesta?». Il pm Nordio tira dritto

Fondamentale il ruolo di un testimone. 

Paola e la nipote Rosalia, di 29 e 25 anni, scomparvero dopo essere scese dal vaporetto

ROMA - Un vero «cold case» quello delle cosiddette «buranelle» scomparse nel 1991 e che ha portato la Procura veneziana ad iscrivere nel registro degli indagati, come «atto dovuto», il fidanzato di una di loro,
Rosalia Molin e  Paola Costantini
Nicola Alessandro, per duplice omicidio ed occultamento di cadavere. Le due ragazze di Burano, Paola Costantini e la nipote Rosalia Molin (fidanzata di Alessandro), di 29 e 25 anni, sono scomparse il 27 ottobre del 1991 dopo essere scese dal vaporetto a Treporti - tutte zone del veneziano - per andare al cinema a Jesolo (Venezia). Di loro non si è saputo più nulla nonostante le indagini e le ricerche affidate alla Squadra mobile della polizia di Venezia abbiano «battuto» tutte le piste possibili.
Poi la svolta circa due anni fa quando, sulla scorta delle dichiarazioni di una sorta di supertestimone, fino a quel momento rimasto in silenzio, l’inchiesta è stata riaperta con il fascicolo affidato al Procuratore aggiunto Carlo Nordio. Secondo il racconto del supertestimone i corpi delle due sarebbero stati sepolti nella zona di Cavallino Treporti nella sabbia della spiaggia, nei pressi di un bar. Con tecniche moderne, dal chiarore del giorno e fino a sera, investigatori ed esperti incaricati dalla Procura hanno setacciato...  
continua la lettura dell'articolo CORRIERE VENETO 17 settembre 2014




Pubblicato il 16/gen/2014
VENEZIA - Il giallo delle Buranelle, le due giovani scomparse il 27 ottobre 1991. Al via le ricerche delle salme con mezzi e apparecchiature sofisticatissimi in tre aree ben delimitate di Cavallio Treporti. Le parole del magistrato Carlo Nordio che coordina l'inchiesta.
- Intervistati: CARLO NORDIO (Procuratore Aggiunto di Venezia), PATRIZIA MOLIN (Sorella di Rosalia Molin) - Servizio di Chiara Gaiani, 

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