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EDITORIALE - C'è crisi. A Jesolo c'è sempre meno richiesta. Molti stanno abbandonando la località. Si è sentito affermare in maniera categorica che è impensabile la costruzione di ulteriori complessi alberghieri od extra alberghieri. L'attuale ricettività di Jesolo è più che sufficiente, perchè l'arenile non puo' ospitare oltre il numero concesso, anche per garantire un certo equilibrio alle aziende esistenti per gli anni a venire. Vorremmo, se possibile, iniziare un piccolo ragionamento su questo tema. Se non fossero sorti, tanti e tali alberghi vent'anni fa. Se non fossero sorti nè bar, nè condomini, nè negozi e coloro i quali rappresentavano allora le aziende esistenti non ne avessero permesso la costruzione, cosa sarebbe di Jesolo oggi? Ed inoltre... (segue pagine interne)

IL TERRITORIO ABBANDONATO: ...Non c'è disastro o calamità naturale infatti che possano essere relegati nella dimensione biblica della fatalità, senza chiamare in causa le responsabilità o quantomeno le corresponsabilità dell'uomo, l'uomo di governo e l'uomo della strada, il potente e il cittadino comune. Vittime, feriti e dispersi; frane, smottamenti e alluvioni; danni e rovine non sono altro che il triste risultato del combinato disposto tra la furia degli elementi e l'inerzia o l'incuria degli esseri umani. Tutto è, fuorché emergenza: cioè eventualità imprevista e imprevedibile, caso fortuito, accidente della storia... Giovanni Valentini - la Repubblica - 3 marzo 2011
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mercoledì 10 settembre 2014

Droga e due spicci nel ranch di Paris Hilton






Paris Hilton disperata
Quattrocento chili di cocaina ed 1,5 milioni di dollari sono stati sequestrati dalla polizia del Costa Rica su un velivolo parcheggiato nella pista d'atterraggio privata del ranch di Paris Hilton. Non è ancora chiaro se e come sia coinvolta la ricca ereditiera che, al momento del sequestro, era a Ibiza per partecipare a una festa.
Nel frattempo, quattro uomini sono stati arrestati: uno dei quali, sembra, sia un impiegato della residenza della famiglia Hilton. Attualmente l'area dove si trovava l'aereo è stata sequestrata e la polizia sta cercando di capire se la pista di atterraggio fosse utilizzata (segue)

la Repubblica



Costa Rica, 400 kg di droga trovati in un ranch 

di proprietà di Paris Hilton

"La famiglia per ora non è sotto inchiesta"

di Francesco Barbieri - 9 settembre 2014 12:23
Quattrocento kg di cocaina e un milione e mezzo di dollari in contanti sono stati rinvenuti all’interno di un elicottero in un ranch di Paris Hilton, in Costa Rica. La coca era pronta a partire per il Guatemala e in seguito per gli Stati Uniti. Si tratta di cocaina purissima, con un valore (nel mercato all’ingrosso) di 10-12 milioni di dollari, che anche nel caso fosse stata allungata poco, per mantenere un elevato grado di purezza, il quantitativo una volta “tagliato”, prima di esser collocato sul mercato, sarebbe almeno raddoppiato: 800 kg di cocaina che ceduta “al dettaglio” avrebbe fruttato un minimo di 80 milioni di dollari.
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Italia 24news






giovedì 28 agosto 2014

Mercedes fuori controllo sfonda la vetrina di Jesolo Optik

Tragedia sfiorata in via Sauro. 
Ferito il conducente dell’auto, colpito da malore. 
La titolare del negozio si sposta di scatto e salva il suo cagnolino

Un’auto all’interno di un negozio. Uno “spettacolo” a cui hanno assistito decine e decine di persone a Jesolo Paese e che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia se “Jesolo Optik” fosse stato pieno di clienti. Invece, per fortuna, il negozio di ottica in via Nazario Sauro, a parte la titolare e il suo cagnolino, la commessa e un cliente,  era praticamente vuoto. Il tutto è accaduto perchè D.G., imprenditore di 78 anni di Jesolo, ha perso il controllo della sua auto, sfondando la vetrina del negozio di via Nazario Sauro. È accaduto ieri pomeriggio verso le 17, quando D.G. 78 anni, imprenditore di Jesolo, alla guida di una Mercedes Clk cabrio è stato colpito da un malore.
L'auto ha sbandato a sinistra nella direzione del Lido, oltrepassato un’aiuola e centrato un cartello stradale. La titolare, Maurizia Cruzzola, ha sentito il colpo al cartello e visto l’auto entrare nel suo negozio mandando in frantumi la vetrina. Si è spostata di scatto per evitare di essere travolta anche lei. Il suo scatto di reni è stato provvidenziale e ha fatto sì che salvasse la vita, la sua e quella del suo cagnolino. L'anziano è rimasto nell'abitacolo privo di sensi. Sul posto la polizia locale di Jesolo, i vigili del fuoco e l'autoambulanza del 118. L'imprenditore è stato trasportato all'ospedale di Jesolo, ma non è grave.
A Jesolo Paese tutti si sono raccolti davanti a quello spettacolo impressionante, mente gli agenti della polizia locale hanno transennato il negozio che ha subito danni per migliaia di euro. I vigili del fuoco, invece, si sono occupati, oltre a pulire i vetri lasciati dal terribile impatto, di togliere la Mercedes dal negozio, aiutati ovviamente dal carroattrezzi.
Tre giorni fa Jesolo Optik era balzato agli onori delle cronache perchè la titolare, Maurizia Cruzzola, aveva postato su Facebook il filmato del furto di due paia di occhiali Kenzo per un valore di 330 euro.
Avevo agito d’istinto, usando il videoregistratore della telecamera, che ha filmato due uomini intenti a ghermire le due paia di occhiali, infilarli in tasca e fuggire, e lo ha messo sul social network condividendolo con “Occhio Jesolano”.
28 agosto 2014 La Nuova Venezia

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martedì 26 agosto 2014

Jesolo. Derubata, commerciante posta le foto dei ladri su Facebook: «Trovateli»

La titolare dell’ottica di Jesolo ha messo le foto sul web nella speranza che chi ha commesso il furto venga identificato


A un’ora dal furto all’interno del suo negozio pubblica le foto dei ladri su Facebook. La titolare dell’ottica Jesolo Optic, Maurizia Cruzzola, non teme le conseguenze di un gesto fatto in un momento di nervosismo e si difende: «Sono furti che fanno rabbia – ha spiegato -. Uno lavora onestamente per anni e si ritrova a dover fare i conti con questa gente. So che può essere rischioso ma ero nervosa, ho pubblicato le foto nella speranza che qualcuno riconosca i ladri e possa avvertire le forze dell’ordine».
Il furto è avvenuto lunedì mattina, mentre la titolare stava imbiancando il retro del negozio, in quel momento chiuso al pubblico. «La porta era aperta per far uscire l’odore – continua Cruzzola -. In pochi secondi di distrazione i ladri hanno preso due paia di occhiali e sono usciti. Per fortuna avevamo le telecamere accese». Ad avvisarla del furto è stato un conoscente, insospettito dai movimenti dei due uomini. La titolare ha già sporto denuncia ai carabinieri. Il valore della merce si aggira intorno ai 340 euro.

Jesolo, vigili severi. Diecimila euro di multe in un anno ad una Porsche





JESOLO. Quota 10 mila euro, Paolo Vanin segna il nuovo record di multe per divieto di sosta, senza contare superamento dei limiti di velocità, guida senza cinture o con il cellulare che rappresentano le altre infrazioni commesse in un anno. «Cavallo pazzo», come viene soprannominato a Jesolo lido il titolare dell'agenzia di scommesse sportive di piazza Milano, è anche un appassionato di bocce, campione dei tornei estivi nella zona del residence Playa. 

Ma è anche famoso per le sue denunce sulla sicurezza e i tanti furti e rapine subiti nelle varie agenzie di scommesse sportive di cui è responsabile e coordinatore in provincia. Al volante della sua fiammante Porsche, Vanin non ha la faccia del nemico pubblico, e davanti alle multe e sanzioni ha sempre allargato le braccia con un sorriso che cerca comprensione, come il discolo punito dalla maestra. 

«E ho sempre pagato di tasca mia - commenta ora che ha raggiunto il nuovo record - 10 mila euro solo quest'anno, anche se sto ancora facendo i conti. Quasi tutte per divieto di sosta, sulle altre non ho nulla da dire o obiettare perché sono stato magari distratto. Ma per i divieti di sosta sì, perché c'è troppa severità a Jesolo e poca elasticità da parte dei vigili. E' vero che qualche volta ho lasciato l'auto dove non dovevo, ma soprattutto d'estate capitano urgenze, magari parcheggio un attimo in divieto vicino all'agenzia perché non ho trovato posto ed ecco la multa sul tergicristallo in pochi minuti. Io di fronte a tutto questo non posso fare che una cosa, continuare a pagare e stare zitto». 

(g.ca.)

sabato 23 agosto 2014

Ba ba baciami piccina, rissa al Vanilla

Vuole saldare il conto con un bacio
Scoppia la rissa in discoteca
Coinvolto il figlio di un chirurgo

Una battuta nei riguardi della cassiera del locale e si scatena il caos,
quattro feriti: erano andati da Padova al "Vanilla" per un compleanno

JESOLO (VENEZIA) - Botte da orbi all'ingresso della discoteca Vanilla, di via Buonarroti, a Jesolo. Quattro i feriti, tra cui Alberto Pallaoro, 19 anni, figlio del noto chirurgo estetico padovano.

I fatti sono avvenuti l'altra notte alle 2.30. I quattro amici, tutti diciannovenni, si sono trovati fuori del locale. Avevano prenotato un tavolo all'interno per festeggiare il compleanno di uno di loro. A scatenare il finimondo, un battibecco alla cassa quando è stato il momento di pagare il conto: in tutto la serata al Vanilla sarebbe costata ai ragazzi 560 euro.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, Pietro Toffanin, il festeggiato, si è recato dalla cassiera per saldare il conto e per poi cominciare la festa. Al momento di prelevare le banconote dal portafogli, ha consegnato alla dipendente 550 euro. Poi avrebbe detto: «I rimanenti dieci euro li saldo con un bacio». Ma la "vittima" dell'apprezzamento era la fidanzata del figlio del proprietario del locale. Quest'ultimo, che ha udito quelle parole, ha chiamato la sicurezza. Ed è scoppiato il finimondo e la rissa con i buttafuori. Alle 5.30 Pietro Toffanin con gli amici padovani Alberto Pallaoro, Francesco Pocorobba e Joseph Kajkoja si sono recati in ospedale a Padova per farsi medicare per lesioni varie, traumi, contusioni al collo, alla testa, al tronco e agli arti inferiori.Per loro prognosi fino a 30 giorni.

Cesare Arcolini