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EDITORIALE - C'è crisi. A Jesolo c'è sempre meno richiesta. Molti stanno abbandonando la località. Si è sentito affermare in maniera categorica che è impensabile la costruzione di ulteriori complessi alberghieri od extra alberghieri. L'attuale ricettività di Jesolo è più che sufficiente, perchè l'arenile non puo' ospitare oltre il numero concesso, anche per garantire un certo equilibrio alle aziende esistenti per gli anni a venire. Vorremmo, se possibile, iniziare un piccolo ragionamento su questo tema. Se non fossero sorti, tanti e tali alberghi vent'anni fa. Se non fossero sorti nè bar, nè condomini, nè negozi e coloro i quali rappresentavano allora le aziende esistenti non ne avessero permesso la costruzione, cosa sarebbe di Jesolo oggi? Ed inoltre... (segue pagine interne)

IL TERRITORIO ABBANDONATO: ...Non c'è disastro o calamità naturale infatti che possano essere relegati nella dimensione biblica della fatalità, senza chiamare in causa le responsabilità o quantomeno le corresponsabilità dell'uomo, l'uomo di governo e l'uomo della strada, il potente e il cittadino comune. Vittime, feriti e dispersi; frane, smottamenti e alluvioni; danni e rovine non sono altro che il triste risultato del combinato disposto tra la furia degli elementi e l'inerzia o l'incuria degli esseri umani. Tutto è, fuorché emergenza: cioè eventualità imprevista e imprevedibile, caso fortuito, accidente della storia... Giovanni Valentini - la Repubblica - 3 marzo 2011
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martedì 23 settembre 2014

Veneto flagellato dal maltempo, le testimonianze di Youreporter

VENEZIA

Il maltempo non dà tregua 
Grandine a Venezia |Vd |Ft

Il maltempo non dà tregua al VenetoGrandine a Venezia |Video |Foto
09:31  CRONACHEDecine di chiamate ai vigili, laguna imbiancata come d’inverno. Cantine e scantinati allagati, lampi illuminano a giorno le strade. Tangenziali in tilt


Treviso


Jesolo


Comacchio





domenica 31 agosto 2014

Vacanze a misura di single

"Necessità di uscire dal virtuale per stringere contatti", così le definisce Francesca Ferretti che da cinque anni guida gruppi di persone che hanno scelto di partire da soli. Non solo un modo per incontrare l'anima gemella, quanto la possibilità di conoscere nuove persone. Le storie dei viaggiatori
di GLORIA BAGNARIOL e MARCO FAGNOCCHI




Francesca, una Tour Leader storica

"Hai visto come siamo speed?" “Ok! Vi amo già! Speed arrivo! Era il 2009”

Una Tour Leader storica per Speed Vacanze, la favolosa Francesca! Conosciamola bene grazie a questa intervista... e ancora meglio in vacanza!
francesca Ferretti speed vacanzeNome: Francesca 
Soprannome: chiamatemi… “squatter” !!! :-)
Segno zodiacale: Acquario
Segni particolari: Una voglia di latte e caffè infinita sul polpaccio
Colore preferito: Rosso
Canzone del cuore: Ne ho una per ogni estate
Film preferito: Profondo blu
Il tuo cocktail: Long island
Cinque aggettivi che ti descrivono: Colorata, estroversa, camaleontica, lunatica, inguaribile romantica
Cane o gatto?Cane 
Diavolo o acqua santa?:Acqua santa vestita di rosso!
La tua filosofia di vita in una frase: Volere è potere
L’inizio della storia con Speed Vacanze: Incuriosita da un annuncio ho mandato il mio cv… Dopo soli 5 minuti mi arriva una chiamata, era il capo : "Hai visto come siamo speed?" “Ok! Vi amo già! Speed arrivo! Era il 2009”
L’episodio più divertente legato a Speed Vacanze:Villaggio a Stintino. Guido il gruppo verso l'anfiteatro per uno spettacolo. Le luci erano già spente e lo spettacolo iniziato. Salgo sul primo gradone, mi giro verso il gruppo e incito "Seguitemi ragazzuoli!" faccio un passo in avanti e booooom… 3 secondi dopo ero spalmata per terra in mezzo ai gradoni! Lo spettacolo viene interrotto, luci accese in sala... io alzo la mano "Tranquilli , tranquilli, sto bene... guido un gruppo!" 
Il luogo più suggestivo visitato con Speed Vacanze:L’Alhambra a Granada.
Essere single è bello perché: Perché ti apri al nuovo con ottimismo. Scopri un microcosmo nella persona inizialmente a te sconosciuta e quel microcosmo , diventa anche un po’ tuo.
Cosa non manca mai nella tua valigia: La musica e ...un rasoio! ;-)
Il tuo sogno in valigia: Svegliarmi e far svegliare con un sorriso… e vincere il “turista per sempre”!

Mogherini, nuova lady Pesc: ''Sfide immani, sono grata per la nomina''

Il neo nominato alto rappresentante per la Politica estera Ue Federica Mogherini ringrazia i 28 capi di Stato e di governo europei "per la fiducia che hanno dimostrato con questa decisione" e sottolinea che l'Europa si trova davanti a "sfide immani". Citando la dichiarazione di Schuman: "Bisogna ritrovare il suo spirito", ha detto ricordando il passaggio sulla necessità di creare l'Unione Europea per mantenere la pace




sabato 30 agosto 2014

giovedì 28 agosto 2014

Truman Capote, il genio, 30 anni dopo



Milano (TMNews) - Il suo stile, decadente, ironico e iconoclasta ha segnato un'epoca per la letteratura degli Stati Uniti. Truman Capote, geniale scrittore, giornalista e drammaturgo, è stato, dopo Hemingway, forse il più grande esempio di autore divenuto protagonista, e vittima, dello Star System a stelle e strisce.
Dopo un'infanzia difficile e con l'aggravante, per l'America dell'epoca, dell'omosessualità, Capote, sotto i lustrini di feste e copertine di riviste, ha saputo raccontare tanto la frizzante società newyorkese, quanto il cuore più nero del suo Paese. Il tutto con una lingua costruita alla perfezione, vero elemento distintivo della sua produzione, tanto quanto i temi di cui si è occupato nei suoi libri, dalla colazione da Tiffany a Marlon Brando.
Partito dai bassifondi, lavorando come fattorino, Capote ha conosciuto il successo con i racconti, per poi imporsi definitivamente con il romanzo-verità "A sangue freddo" del 1966, storia del massacro di una famiglia e capostipite di un nuovo tipo di giornalismo letterario. Poi alcol e droga hanno infiacchito il suo talento, a lungo cristallino e unico. Ma trent'anni dopo la sua morte, per cirrosi epatica nell'agosto del 1984, a neppure 60 anni di età, non possiamo che rimpiangere il suo genio e anche la sua candida e disperata voglia di stupire e, probabilmente, di essere apprezzato e amato.

Il red carpet del cast di "Birdman" e della giuria