VENEZIA — Per il settore dell’occhialeria, in gran parte veneto, già scosso in questi giorni dalle vicende al vertice di Luxottica, è un terremoto. La notizia è arrivata mercoledì sera, con una nota di Kering, in cui il colosso francese del lusso guidato da François Pinault annuncia la partenza del progetto per riportare in casa la progettazione e la vendita dei propri marchi finora concessi in licenza. Il progetto ha come punto di partenza la griffe Gucci, concessa in licenza da vent’anni a Safilo, tra i marchi di maggior valore per la casa veneta dopo la perdita tre anni fa della licenza Armani a favore di Luxottica. I francesi e Safilo annunciano lo stop con due anni di anticipo, entro il 31 dicembre 2016, della licenza Gucci, che comporterà per i francesi il pagamento di una penale di 90 milioni di euro alla casa padovana in mano al fondo olandese Hal, che verranno pagati in tre tranche tra 2014 e 2018. Contestualmente allo stop della licenza, Kering continuerà ad affidare a Safilo per quattro anni, dal 2017 al 2020, la produzione degli occhiali a marchio Gucci. I contratti definitivi saranno firmati entro fine anno.
I commenti di prammatica sono improntati alla diplomazia. «Siamo soddisfatti di prolungare la nostra partnership attraverso un accordo che valorizza il cuore della forza di Safilo e l’eccellenza del nostro prodotto occhiale», commenta l’Ad di Safilo group, Luisa Delgado. «Siamo soddisfatti di poter contare su Safilo come partner, perché il loro know how nello sviluppo e nella manifattura del prodotto è importante per la qualità e l’artigianalità che vogliamo più che mai per il nostro business eyewear», aggiunge il manager di Kering, Jean François Palus. (continua la lettura dell'articolo)
03 settembre 2014 Corriere del Veneto