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Colonna editoriale

EDITORIALE - C'è crisi. A Jesolo c'è sempre meno richiesta. Molti stanno abbandonando la località. Si è sentito affermare in maniera categorica che è impensabile la costruzione di ulteriori complessi alberghieri od extra alberghieri. L'attuale ricettività di Jesolo è più che sufficiente, perchè l'arenile non puo' ospitare oltre il numero concesso, anche per garantire un certo equilibrio alle aziende esistenti per gli anni a venire. Vorremmo, se possibile, iniziare un piccolo ragionamento su questo tema. Se non fossero sorti, tanti e tali alberghi vent'anni fa. Se non fossero sorti nè bar, nè condomini, nè negozi e coloro i quali rappresentavano allora le aziende esistenti non ne avessero permesso la costruzione, cosa sarebbe di Jesolo oggi? Ed inoltre... (segue pagine interne)

IL TERRITORIO ABBANDONATO: ...Non c'è disastro o calamità naturale infatti che possano essere relegati nella dimensione biblica della fatalità, senza chiamare in causa le responsabilità o quantomeno le corresponsabilità dell'uomo, l'uomo di governo e l'uomo della strada, il potente e il cittadino comune. Vittime, feriti e dispersi; frane, smottamenti e alluvioni; danni e rovine non sono altro che il triste risultato del combinato disposto tra la furia degli elementi e l'inerzia o l'incuria degli esseri umani. Tutto è, fuorché emergenza: cioè eventualità imprevista e imprevedibile, caso fortuito, accidente della storia... Giovanni Valentini - la Repubblica - 3 marzo 2011
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martedì 16 settembre 2014

"Campiello", "Pordenone Legge". I libri ed il Triveneto sempre insieme

'Morte di un uomo felice' 

con 107 voti su 291 Giorgio Fontana si aggiudica il Campiello

"La Fenice sembrava in San Siro"

La serata presentata da Geppi Cucciari e Neri Marcorè, e sarà trasmessa da La7 mercoledì 17 settembre alle 23.

VENEZIA - Una valanga di messaggi che continuano ad arrivare su Twitter e Facebook, un caloroso gruppo di amici che non hanno risparmiato applausi a scena aperta e i tanti voti, 107, ricevuti dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi per il suo romanzo 'Morte di un uomo felice' (Sellerio). Giorgio Fontana, 33 anni, il supervincitore del Premio Campiello 2014, ha stupito tutti e portato veramente una ventata d'aria nuova al Premio di Confindustria Veneto che ha coronato un nuovo talento. "Abbiamo trasformato la Fenice in San Siro. E' stato molto bello. Stasera lo scriverò sul mio sito", dice all'ANSA Fontana ancora un po' frastornato il giorno dopo la premiazione.
Giorgio Fontana l'autore de 'Morte di una uomo felice' Sellerio
E al Gran Teatro La Fenice erano presenti anche i suoi genitori, in una serata condotta per il secondo anno consecutivo da Geppi Cucciari e Neri Marcorè, che sarà trasmessa da La7 mercoledì 17 settembre alle 23. "E' stato molto bello soprattutto per questa comunità di affetto in cui mi sono sentito immerso e per i miei lettori che mi inviano complimenti, mi scrivono su Twitter e Facebook 'che bello vinca un giovane'. E poi sapevo che il Campiello è un premio trasparente e imprevedibile e i lettori sono sovrani. Io scrivo per loro che sono la cosa più importante", racconta Fontana che oltre ad essere il più piccolo della cinquina della 52/ma edizione è anche tra i più giovani nella storia del premio. Continua la lettura Ansa del 14 settembre 2014


da mercoledì 17 a domenica 21 settembre
Pordenonelegge
Quindici anni
Un compleanno importante per una delle manifestazioni 
più attese dell'agenda culturale italiana



Con 363 grandi autori, oltre 250 eventi e 15 percorsi espositivi, con 33 anteprime letterarie e una trentina di location pronte ad accogliere il pubblico del festival, è ai nastri di partenza Pordenonelegge 2014, in cartellone  da mercoledì 17 a domenica 21 settembre, per iniziativa della Fondazione Pordenonelegge, a cura di Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Davvero eccezionale la proposta dei libri consultabili e acquistabili nel corso di pordenonelegge 2014: in esposizione nelle Tendolibrerie ci sarannodecine di migliaia di volumi, con una nuova opportunità assolutamente unica per la scena nazionale. Mentre spariscono dalle librerie gli spazi dedicati alla poesia, infatti, in totale controtendenzaPordenonelegge, in collaborazione con le Librerie Coop, propone La libreria della Poesia: nella Ex Tipografia Savio si troveranno migliaia di libri di poesia, tutti quelli recuperabili delle grandi e piccole collane della prolifera - ma spesso poco visibile – editoria italiana.



lunedì 8 settembre 2014

8 settembre del '43, Badoglio annuncia l'armistizio




(7 settembre 2013) L'8 settembre Radio3 dedica una puntata speciale all'annuncio dell'armistizio per i 70 anni dalla messa in onda. Lo storico discorso del generale Badoglio, trasmesso via radio dagli studi di via Asiago a Roma, va in onda nello stesso orario di allora, alle 19.42. La trasmissione presenta numerosi materiali originali. In anteprima la testimonianza del tecnico audio che accolse Badoglio e curò la complessa diretta e il ricordo dell'annunciatore che presentò il generale Badoglio

sabato 6 settembre 2014

Forze dell'ordine: "Il governo ci ha traditi. Sarà sciopero generale". Renzi: "No ai ricatti" La Poesia di Pasolini "ai poliziotti si danno i fiori, amici"

"Tradito il personale in uniforme"
Sono poliziotti, vigili del fuoco, finanzieri, guardie penitenziarie e forestali, carabinieri. Furiosi per  qualche poliziotto aveva solidarizzato con i manifestanti togliendosi il casco e il segretario generale del sindacato di polizia Siulp, Felice Romano, aveva detto all'HuffPost: "Non ce la facciamo più".
La battaglia di Valle Giulia
l'annuncio inaspettato della ministra Marianna Madia: "Niente sblocco degli stipendi, nemmeno nel 2015". E ora minacciano lo sciopero generale, un evento che risulterebbe straordinario ma non inaspettato, visto che ciclicamente le forze dell'ordine lamentano gli scarsi stipendi, la mancanza di fondi, la gazzelle senza benzina. Non sono nemmeno troppo lontane le rivolte dei forconi del dicembre 2013, quando incredibilmente
"Il governo ha tradito il personale in uniforme" hanno tuonato i segretari Gianni Tonelli (Sap), Donato Capece (Sappe), Marco Moroni (Sapaf) e Antonio Brizzi (Conapo) alla conclusione della Consulta Sicurezza, convocata oggi in fretta per discutere dell'impressionante retromarcia del governo. "Solo pochi giorni fa i ministri Alfano e Pinotti avevano rilasciato roboanti dichiarazioni alla stampa annunciando che vi erano le condizioni per sbloccare già in autunno le retribuzioni del personale delle forze armate e di polizia". E così: sciopero.
Quando i poliziotti si accorsero di essere proletari,
perché i poliziotti sono figli di poveri
di Pier Paolo Pasolini 1º marzo 1968
Matteo Renzi,
Presidente del Consiglio
negli anni della gioventù
II PCI ai giovani!! 
È triste. La polemica contro 
il PCI andava fatta nella prima metà 
del decennio passato. Siete in ritardo, figli. 
E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati... 

Tuttavia arriva la doccia fredda direttamente da Newport, dove Matteo Renzi è riunito nel summit della Nato. Lassù, mentre i grandi del mondo discutono della crisi ucraina e dei macellai dell'Isis, il premier trova il tempo per rispondere alla ribellione degli agenti italiani: "Riceverò personalmente gli uomini in divisa ma non accetto ricatti", ribatte in maniera muscolare. E aggiunge che gli sembra ingiusto sospendere il lavoro quando ci sono milioni di disoccupati. Non ha il tempo di approfondire la questione, il presidente del Consiglio, ma la condizione difficile con la quale le forze dell'ordine devono fare i conti è nota ormai da tempo.
...Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi  quelli delle televisioni) vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio delle Università) il culo. Io no, amici. Avete facce di figli di papà. Buona razza non mente. Avete lo stesso occhio cattivo. Siete paurosi, incerti, disperati (benissimo) ma sapete anche come essere prepotenti, ricattatori e sicuri: prerogative piccolo borghesi, amici...
Per loro il blocco degli stipendi anche per l'anno prossimo è un danno doppio "visto che, oltre ad avere contratti risalenti al 2009, la specificità delle carriere del nostro personale determina il doppio danno dovuto alla mannaia del tetto stipendiale del governo Monti che impone promozioni con assunzioni di responsabilità senza però corresponsione di nessun aumento retributivo".
Un "danno - continua la Consulta sicurezza - che si aggira per le qualifiche intermedie sui 400 euro netti mensili in meno per personale che quotidianamente è chiamato a garantire ordine e sicurezza pubblica e diritti dei cittadini anche a prezzo della vita. Da tempo chiediamo inascoltati una vera riforma della sicurezza che riorganizzi le troppe forze di polizia salvaguardando le rispettive specificità e professionalità, ed accorpi gli elefantiaci dipartimenti ministeriali per mettere a fattor comune con minore spesa pubblica le troppe poltrone romane che oggi non possiamo più permetterci, quando invece servono più uomini sul campo per dare più sicurezza ai cittadini".
...Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte 
coi poliziotti, 
io simpatizzavo coi poliziotti! 
Perché i poliziotti sono figli di poveri. 
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. 
Quanto a me, conosco assai bene 
il loro modo di esser stati bambini e ragazzi, 
le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui, 
a causa della miseria, che non dà autorità. 
La madre incallita come un facchino, o tenera, 
per qualche malattia, come un uccellino; 
i tanti fratelli, la casupola 
tra gli orti con la salvia rossa (in terreni 
altrui, lottizzati); i bassi 
sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi 
caseggiati popolari, ecc. ecc.... 
Per questo, i rappresentanti della Consulta sicurezza chiedono al premier Renzi, e ai ministri Alfano, Pinotti, Martina e Orlando, "di ascoltare le nostre proposte di riforma e di risparmio oltre a di riconoscere con i fatti la specificità lavorativa sancita con la legge 183 del 2010. Per quanto riguarda Forze di Polizia e Vigili del Fuoco non ci faremo certo mettere a tacere dalla politica: oltre al presidio permanente con presenza quotidiana in piazza Montecitorio e ad un camper attrezzato che sta già girando tutta l'Italia per informare a dovere i cittadini - conclude la nota - attueremo quella che noi chiamiamo #piazzapermanente". I rappresentanti della Consulta sicurezza,dopo le dichiarazioni del ministro Madia, hanno annunciato lo "stato di agitazione permanente con ulteriori proteste eclatanti".
La protesta per il blocco degli stipendi è trasversale e riguarda, oltre ai sindacati di forze dell'ordine e vigili del fuoco, anche il Cocer interforze (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di finanza). Insieme, le single sindacali annunciano uno sciopero generale "entro la fine di settembre", con "azioni di protesta" in tutta Italia e una "capillare attività di sensibilizzazione" dei cittadini sui rischi ai quali viene esposto il settore.
...E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci, 
con quella stoffa ruvida che puzza di rancio 
fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente, 
e lo stato psicologico cui sono ridotti 
(per una quarantina di mille lire al mese): 
senza più sorriso, 
senza più amicizia col mondo, 
separati, 
esclusi (in una esclusione che non ha uguali); 
umiliati dalla perdita della qualità di uomini 
per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare). 
Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care. 
Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia. 
Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete! 
I ragazzi poliziotti 
che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione 
risorgimentale) 
di figli di papà, avete bastonato, 
appartengono all’altra classe sociale....
"Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica - sottolineano sindacati e Cocer - siamo costretti a dichiarare lo sciopero generale" del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, "verificata la totale chiusura del governo ad ascoltare le esigenze delle donne e degli uomini in uniforme".
Le "numerose richieste di incontro rivolte al presidente del Consiglio sono rimaste inascoltate", denunciano sindacati e Cocer, mentre "i capi dei singoli Corpi e Dipartimenti e i relativi ministri hanno girato le spalle al proprio personale". "Quando abbiamo scelto di servire il Paese - scrivono i sindacati di polizia, Corpo forestale, penitenziaria, vigili del fuoco e Cocer interforze al termine della riunione servita a fare il punto della situazione dopo le dichiarazioni del ministro Madia - eravamo consci di aver intrapreso una missione votata alla totale dedizione alla Patria e ai suoi cittadini con condizioni difficili per mancanza di mezzi e di risorse. Quello che certamente non credevamo è che chi è stato onorato dal popolo italiano a rappresentare le istituzioni democratiche ai massimi livelli, non avesse nemmeno la riconoscenza per coloro che, per poco più di 1.300 euro al mese, sono pronti a sacrificare la propria vita per il Paese".
Pier Paolo Pasolini
...A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento 
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte 
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte 
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque, 
la vostra! In questi casi, 
ai poliziotti si danno i fiori, amici. 
Per rispondere alla notizia del blocco degli stipendi statali, i poliziotti bolognesi hanno lanciato un altro tipo di blocco: quello degli straordinari. La protesta è stata lanciata dalle varie sigle di categoria (Siulp, Siap, Silp-Cgil, Ugl polizia, Coisp, Consap-adp e Uil polizia) e verosimilmente sarà ripresa in altri comuni italiani.
"È sotto gli occhi di tutti come le condizioni lavorative ed economiche dei poliziotti stiano raggiungendo livelli sempre più insostenibili", scrivono in una nota. Sono anni, proseguono, "che denunciamo il profondo stato di malessere dovuto al prolungamento di un blocco stipendiale che dura ormai da anni e che sta lentamente impoverendo un'intera categoria di lavoratori e sta svilendo le nostre indennità". A ciò "si aggiunge la consapevolezza di lavorare in contesti operativi sempre più difficili, con mezzi obsoleti e insicuri, in strutture fatiscenti che minano persino la dignità degli operatori".
Per "quello che ci riguarda, è ora di dare il nostro messaggio forte e chiaro" e "pertanto, anche nella provincia di bologna, come è già in corso in altri capoluoghi, finché non riceveremo risposte rapide ed esaustive" scatterà il blocco degli straordinari per servizi relativi all'ordine pubblico (piazza verdi, stadio, stazione e accompagnamenti da e per il cara). Stop anche ai i rinnovi delle deroghe agli orari non contrattualizzati e alla partecipazione alle commissioni.
"Sappiamo bene che si tratta di una decisione grave, ma è assolutamente necessaria ed è in linea con la gravità della situazione. Essa rappresenta solo il primo passo di una nuova e più incisiva fase di lotta sindacale ad oltranza anche in risposta alle dichiarazioni fatte ieri dal ministro Marianna Madia che annunciano il protrarsi del blocco dei contratti per il pubblico impiego".

L'HUFFINGTON POST, 6 settembre 2014

lunedì 1 settembre 2014

The Internet Archive, 14 milioni di immagini online libere da diritti


Milioni e milioni di immagini, che spaziano in tutti i campi dello scibile umano dal 1500 fino almeno ai primi anni del '900, saranno presto disponibili in rete senza alcuna restrizione di copyright grazie a The Internet Archive. Si tratta di un progetto che ha promosso la digitalizzazione di oltre 600 milioni di pagine di libri rendendoli accessibili a chiunque voglia leggerli, consultarli e studiarli online. Le immagini contenute dentro questa enorme mole di scansioni stanno ora confluendo in uno stream fotografico sull'album Flickr del progetto, divise secondo diverse etichette: titolo del libro, autori, soggetti, anno di pubblicazione ed editori. È inoltre possibile, dall'immagine, passare direttamente alla consultazione della pagina del libro digitalizzato. L'archivio, enorme, comprenderà, alla fine, qualcosa come 14 milioni (per ora ne sono state caricate 2 milioni e 600mila) tra foto e cartografie d'epoca, disegni, illustrazioni, ritratti, riproduzioni di opere d'arte, pubblicità, schemi e progetti. Una ricchezza sconfinata di sapere, prezioso ma soprattutto economico (non esiste infatti nessuna restrizione all'uso di tutte queste fonti) per la didattica, la grafica di siti, libri o per corredare articoli e saggi. E, non ultima, da inserire nelle voci relative di Wikipedia

(a cura di Matteo Marini)



sabato 30 agosto 2014

"La rabbia e l'orgoglio"

Mi chiedi di parlare, stavolta. Mi chiedi di rompere almeno stavolta il silenzio che ho scelto, che da anni mi impongo per non mischiarmi alle cicale. E lo faccio. Perché ho saputo che anche in Italia alcuni gioiscono come l' altra sera alla Tv gioivano i palestinesi di Gaza. «Vittoria! Vittoria!». Uomini, donne, bambini. Ammesso che chi fa una cosa simile possa essere definito uomo, donna, bambino. Ho saputo che alcune cicale di lusso, politici o cosiddetti politici, intellettuali o cosiddetti intellettuali, nonché altri individui che non meritano la qualifica di cittadini, si comportano sostanzialmente nello stesso modo. Dicono: «Bene. Agli americani gli sta bene». E sono molto molto, molto arrabbiata. Arrabbiata d' una rabbia fredda, lucida, razionale. Una rabbia che elimina ogni distacco, ogni indulgenza. Che mi ordina di rispondergli e anzitutto di sputargli addosso. Io gli sputo addosso. Arrabbiata come me, la poetessa afro-americana Maya Angelou ieri ha ruggito: «Be angry. It' s good to be angry, it' s healthy. Siate arrabbiati. Fa bene essere arrabbiati. È sano». E se a me fa bene io non lo so. Però so che non farà bene a loro, intendo dire a chi ammira gli Usama Bin Laden, a chi gli esprime comprensione o simpatia o solidarietà. Hai acceso un detonatore che da troppo tempo ha voglia di scoppiare, con la tua richiesta. Vedrai. Mi chiedi anche di raccontare come l' ho vissuta io, quest' Apocalisse. Di fornire insomma la mia testimonianza. Incomincerò dunque da quella...(segue nelle pagine interne)

giovedì 28 agosto 2014

Truman Capote, il genio, 30 anni dopo



Milano (TMNews) - Il suo stile, decadente, ironico e iconoclasta ha segnato un'epoca per la letteratura degli Stati Uniti. Truman Capote, geniale scrittore, giornalista e drammaturgo, è stato, dopo Hemingway, forse il più grande esempio di autore divenuto protagonista, e vittima, dello Star System a stelle e strisce.
Dopo un'infanzia difficile e con l'aggravante, per l'America dell'epoca, dell'omosessualità, Capote, sotto i lustrini di feste e copertine di riviste, ha saputo raccontare tanto la frizzante società newyorkese, quanto il cuore più nero del suo Paese. Il tutto con una lingua costruita alla perfezione, vero elemento distintivo della sua produzione, tanto quanto i temi di cui si è occupato nei suoi libri, dalla colazione da Tiffany a Marlon Brando.
Partito dai bassifondi, lavorando come fattorino, Capote ha conosciuto il successo con i racconti, per poi imporsi definitivamente con il romanzo-verità "A sangue freddo" del 1966, storia del massacro di una famiglia e capostipite di un nuovo tipo di giornalismo letterario. Poi alcol e droga hanno infiacchito il suo talento, a lungo cristallino e unico. Ma trent'anni dopo la sua morte, per cirrosi epatica nell'agosto del 1984, a neppure 60 anni di età, non possiamo che rimpiangere il suo genio e anche la sua candida e disperata voglia di stupire e, probabilmente, di essere apprezzato e amato.

mercoledì 27 agosto 2014

"Care donne, la libertà è tradire felicemente"

Parla Hardy la sessuologa e teorica del poliamore: 
"Non ho mai ipotizzato l'estinzione della coppia 
monogamica, che può essere 
molto funzionale. Ma è solo "un" tipo di relazione"

La fedeltà è una nozione ormai vuota di significato, per lo meno nell'ambito della sessualità? C'è chi lo pensa: "Non ha proprio niente a che vedere col sesso", sostiene impavida la saggista e sessuologa americana Janet Hardy. "Fedeltà vuol dire mantenere una promessa: di supporto emozionale, di sostegno reciproco, di condivisione delle rispettive vulnerabilità. Che c'entra il sesso?", si domanda Janet, nota come co-autrice, insieme a Dossie Easton, di un libro capace di accendere discussioni e raccogliere proseliti, diventando un bestseller.

Il libro si intitola The Ethical Slut , nel senso di "troia" o "battona" etica, o più cautamente di "sgualdrina" o "adultera". Edito nel 1997 e riproposto con ampi aggiornamenti nel 2009, è giunto in Italia quest'anno col titolo La zoccola etica ( Odoya).

Vasta e simpatica sessantenne, la Hardy ha fatto del poliamore la sua battaglia esistenziale, incoronandosi ideologa di un filone che in America è ormai un fenomeno sociale, con 500 mila adepti dichiarati e tanti altri "sotterranei". La tendenza equivale alla pratica, o alla possibilità, d'intrattenere molti rapporti intimi simultaneamente, con la consapevolezza e il consenso delle parti coinvolte. Spunto notevole per il nostro viaggio nella fedeltà, il poliamore provoca gioie e assilli, testimoniati dagli estenuanti trascorsi personali della stessa Janet, sposata con Edward e poliamorosa come il coniuge: "Ci stiamo avvicinando al decimo anniversario di nozze", racconta. "Siamo entrambi bisessuali e abbiamo avuto innumerevoli esperienze. Non solo con il poliamore, ma anche con il Bdsm (sigla corrispondente all'insieme delle pratiche sado-maso, ndr ) e con il gender-bending (assunzione di un ruolo diverso da quello assegnato al proprio genere, ndr ). Ma ora che abbiamo una certa età, la voglia di continuare a esercitare queste attività si è in gran parte esaurita, dato che abbiamo fatto sesso quanto cinque persone normali", confessa.

Signora Hardy: si è concretamente diffuso il poliamore negli Stati Uniti?
"La sua visibilità è cresciuta moltissimo e insiste nell'aumentare. Ho appena assistito a uno spettacolo teatrale comico destinato a un folto pubblico, inclusivo di molti bambini. Nei dialoghi c'erano battute sulle relazioni poliamorose che suscitavano grandi risate. Prima dell'uscita del mio libro non le avrebbe capite nessuno. Per quanto sembri strano, del movimento si è parlato più che mai un paio di anni or sono, quando il politico ultra-conservatore NewtGingrich ha chiesto ufficialmente alla moglie di "aprire" a esterni la coppia. Notizia rimbalzata sul New York Times, che mi ha interpellata come esperta dell'argomento. Se qualche anno fa mi avessero detto che molti americani sarebbero venuti a conoscenza del poliamore grazie a Newt Gingrich sarei morta dal ridere, eppure è andata così. Forse perché quella situazione ha dimostrato che il poliamore non riguarda solo certi californiani stravaganti e libertari come me".

Crede che la monogamia sia avviata al declino?
"Non ho mai ipotizzato l'estinzione della coppia monogamica, che può essere molto funzionale. Ma è solo "un" tipo di relazione. Sono convinta che, se tutti potessero decidere qual è il rapporto più opportuno per loro, senza giudizi né sanzioni sociali, non pochi sceglierebbero la monogamia, meno problematica e impegnativa. A me, semplicemente, piacerebbe vedere un mondo in cui esistono diverse opzioni e ciascuna viene considerata socialmente accettabile".

Pur non coinvolgendo la sfera sessuale, ci può essere, nella sua prospettiva, un tradimento sul piano affettivo?
"La questione è complessa: nell'infedeltà non si può prevedere una delimitazione degli affetti e delle emozioni. Di solito le coppie che sono ancora alle prime armi nel campo del poliamore cercano accordi sulle modalità degli incontri con esterni esigendo la loro esclusiva natura sessuale, senza implicazioni di sentimenti. Però poi si rendono conto che è una regola assai ardua da rispettare. Non si può bandire per principio l'intimità emotiva dal sesso: io ho vissuto momenti di grande amore durante certe avventure di una notte. Il patto poliamoroso funziona meglio se si stabiliscono limiti facili da definire. Esempio: niente pernottamenti, o solo una volta a settimana, o quel che sia".

Lei scrive che la gelosia sconfina spesso nell'invidia.
"L'invidia è volere ciò che ha qualcun altro. La gelosia è volere che quel qualcuno non ce l'abbia affatto. Se il mio partner fa sesso con un'altra in un modo in cui non lo fa con me, posso sentirmi gelosa e sperare che la smetta. Diventerei invidiosa qualora sperassi che lui faccia sesso con me allo stesso modo. Di solito il secondo problema è di risoluzione più facile del primo".

Perché gli omosessuali hanno fama di essere più infedeli degli etero?
"Perché è così: nei circoli di gay, lesbiche e bisessuali c'è una maggiore disponibilità alle relazioni aperte. Se ci si allontana da un "dover essere", è tanto meno difficoltoso distanziarsi anche da altri obblighi quali la monogamia. A mio avviso la promiscuità tra gay ha a che fare con la libertà di non preoccuparsi dello squilibrio di potere. Quando un uomo esplora il sesso con una donna, entrambi si trovano a confrontarsi col fatto, vero o falso, che lui è più forte di lei epuò sopraffarla. Nell'incontro tra due uomini o due donne, invece, si presume che tutti e due abbiano lo stesso potere e possano negarsi all'altro, se non sono interessati. Perciò è più facile andare avanti senza temere che uno tra loro non sia consenziente".

Qual è il suo rapporto col femminismo? E come hanno reagito le femministe a The Ethical Slut ?
"Dossie Easton ed io ci sentiamo profondamente femministe e siamo persuase che il nostro libro sia un trattato femminista. Concepiamo il poliamore come un'occasione di mettere in crisi il paradigma che, nella storia dei rapporti umani, associa la coppia all'idea di proprietà. Da parte delle femministe ci sono state svariate reazioni al libro. Alcune credono che il poliamore uomo-donna coincida con una sorta di poligamia religiosa, dov'è il marito a comandare e a possedere. Naturalmente si oppongono a questo modello, che anch'io trovo detestabile. In realtà ho constatato che le donne hanno un ruolo più rilevante nelle comunità poliamorose che in quelle monogamiche. Le femministe se ne stanno rendendo conto, e iniziano a riconoscere il poliamore come una scelta relazionale valida e avvincente".