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EDITORIALE - C'è crisi. A Jesolo c'è sempre meno richiesta. Molti stanno abbandonando la località. Si è sentito affermare in maniera categorica che è impensabile la costruzione di ulteriori complessi alberghieri od extra alberghieri. L'attuale ricettività di Jesolo è più che sufficiente, perchè l'arenile non puo' ospitare oltre il numero concesso, anche per garantire un certo equilibrio alle aziende esistenti per gli anni a venire. Vorremmo, se possibile, iniziare un piccolo ragionamento su questo tema. Se non fossero sorti, tanti e tali alberghi vent'anni fa. Se non fossero sorti nè bar, nè condomini, nè negozi e coloro i quali rappresentavano allora le aziende esistenti non ne avessero permesso la costruzione, cosa sarebbe di Jesolo oggi? Ed inoltre... (segue pagine interne)

IL TERRITORIO ABBANDONATO: ...Non c'è disastro o calamità naturale infatti che possano essere relegati nella dimensione biblica della fatalità, senza chiamare in causa le responsabilità o quantomeno le corresponsabilità dell'uomo, l'uomo di governo e l'uomo della strada, il potente e il cittadino comune. Vittime, feriti e dispersi; frane, smottamenti e alluvioni; danni e rovine non sono altro che il triste risultato del combinato disposto tra la furia degli elementi e l'inerzia o l'incuria degli esseri umani. Tutto è, fuorché emergenza: cioè eventualità imprevista e imprevedibile, caso fortuito, accidente della storia... Giovanni Valentini - la Repubblica - 3 marzo 2011
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domenica 21 settembre 2014

Padova, la Tav è in partenza, congelata invece nelle spiagge venete

I primi cantieri nel 2015

L’annuncio di Rfi: «Brescia-Verona-Padova, pronti a partire». Industriali ottimisti ma Zaia frena: poche risorse. Lupi: nuovi fondi con la legge di stabilità

CORRELATO: "Errore non finanziare la Brescia Verona"

VERONA — La Tav tra Brescia e Padova è ai blocchi di partenza. Il 2015 sarà l’anno dei primi cantieri sulla tratta Brescia-Verona e, forse, anche sulla Verona-Padova. È quanto emerso ieri mattina a un convegno organizzato dalla Confindustria di Verona dal titolo virato all’ottimismo «Pronti a partire», cui ha dato forfait all’ultimo il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi che tuttavia, in un videomessaggio, ha ribadito l’attenzione del governo: «Stanzieremo ulteriori risorse nella legge di stabilità 2015. Per noi questa è la tratta più importante». Sulla Brescia-Verona, la scaletta dei tempi viene direttamente dal general contractor che ha in appalto la progettazione e la realizzazione della Milano-Verona, il Consorzio Cepav Due (partecipato anche dalla vicentina Maltauro). «L’obiettivo è di presentare entro fine anno l’atto integrativo, che seguirà la delibera Cipe che fisserà il progetto definitivo - ha spiegato Roberto Uberti, presidente del Consorzio - speriamo di poter aprire i cantieri quindi all’inizio del prossimo anno». La tratta, della lunghezza di 72 km con diverse gallerie e viadotti, sarà completata in 87 mesi, ovvero circa 7 anni. Ma attenzione: «La tempistica è subordinata al flusso costante di finanziamenti ». Più complicato il discorso per la Verona-Padova, che ha ricevuto un primo finanziamento di 90 milioni di euro nell’ultima legge di stabilità. Un primo passo, ma pur sempre una goccia nel mare rispetto al conto complessivo della tratta che si aggira sui 5 miliardi. «Sulla Verona-Padova - ha ricordato il direttore investimenti di Rfi Paolo Comastro - eravamo fermi dal 2006, in attesa della risoluzione del nodo di Vicenza». Ora, l’ostacolo è stato superato con l’intesa sulla proposta di Comune e Camera di Commercio per la fermata in zona Fiera. «Entro quest’anno il progetto preliminare sulla tratta potrebbe ... continua le lettura Corriere del Veneto 20 settembre 2014

La Tav lungo le spiagge è «congelata»



mercoledì 3 settembre 2014

Decine di tassisti veneti arrestati in Germania, trasportavano profughi

21:37  CRONACHELa difesa della categoria, Campagnolo (Cooperativa tassisti Vicentini): «Se il cliente paga nessuno ci impone di chiedergli l’identità». Decadute le accuse per i due padovani

La difesa della categoria, Campagnolo (Cooperativa tassisti Vicentini): «Se il cliente paga nessuno ci impone di chiedergli l’identità». Decadute le accuse per due padovani (segue)

Corriere del Veneto 2 agosto 2014
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Immigrazione, tassisti veneti arrestati in Germania: 

“Trasportavano profughi”

Gli accusati avrebbero portato con le loro auto oltre confine centinaia di stranieri che avevano pagato per il tragitto. I primi episodi l'anno scorso, ma il caso è emerso solo in questi giorni come riporta il Giornale di Vicenza. La difesa: "Non c'è obbligo di controllare l'identità. Se il cliente paga ed è presentabile nessuna legge ci impone la verifica"


La frontiera si passa in taxi. Mentre al sud continuano gli sbarchi di clandestini, al nord ad improvvisarsi “scafisti” sono i tassisti italiani. Sono centinaia i profughi che avrebbero usato auto a noleggio con conducente e pulmini per cercare fortuna in Germania. Le forze dell’ordine tedesche hanno arrestato decine di autisti con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I primi fermi sono dello scorso anno, come scrive il Giornale di Vicenza e il Mattino di Padova, ma il caso è emerso in queste settimane con l’arresto del noleggiatore Alessio Tavecchio, 45 anni, di Pianezze (Vicenza) trovato mentre trasportava 10 profughi siriani (segue)

Il Fatto Quotidiano 2 agosto 2014

sabato 30 agosto 2014

Calcio, Vicenza ripescato in Serie B

SPORT


La decisione della Figc. Il sindaco Variati: «Riconoscimento alla passione dei tifosi e alla storia gloriosa del club»

20:52  SPORTI biancorossi sono le 22ma squadra del campionato cadetto. Pisa escluso per aver consegnato una «documentazione carente». I toscani: «Faremo ricorso»