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EDITORIALE - C'è crisi. A Jesolo c'è sempre meno richiesta. Molti stanno abbandonando la località. Si è sentito affermare in maniera categorica che è impensabile la costruzione di ulteriori complessi alberghieri od extra alberghieri. L'attuale ricettività di Jesolo è più che sufficiente, perchè l'arenile non puo' ospitare oltre il numero concesso, anche per garantire un certo equilibrio alle aziende esistenti per gli anni a venire. Vorremmo, se possibile, iniziare un piccolo ragionamento su questo tema. Se non fossero sorti, tanti e tali alberghi vent'anni fa. Se non fossero sorti nè bar, nè condomini, nè negozi e coloro i quali rappresentavano allora le aziende esistenti non ne avessero permesso la costruzione, cosa sarebbe di Jesolo oggi? Ed inoltre... (segue pagine interne)

IL TERRITORIO ABBANDONATO: ...Non c'è disastro o calamità naturale infatti che possano essere relegati nella dimensione biblica della fatalità, senza chiamare in causa le responsabilità o quantomeno le corresponsabilità dell'uomo, l'uomo di governo e l'uomo della strada, il potente e il cittadino comune. Vittime, feriti e dispersi; frane, smottamenti e alluvioni; danni e rovine non sono altro che il triste risultato del combinato disposto tra la furia degli elementi e l'inerzia o l'incuria degli esseri umani. Tutto è, fuorché emergenza: cioè eventualità imprevista e imprevedibile, caso fortuito, accidente della storia... Giovanni Valentini - la Repubblica - 3 marzo 2011

venerdì 29 agosto 2014

Miss Italia, tre venete in finale

Sara Nervo

Melania Bergamin
Sono Sara Nervo di Godega di Sant’Urbano, Marika Zoccarato di Padova e Melania Bergamin di Castelfranco

JESOLO - Il Veneto avrà tre finaliste a Miss Italia. Sono Sara Nervo 18 anni di Godega di Sant’urbano, Marika Zoccarato 24 anni di Padova e Melania Bergamin 18 anni di Castelfranco Veneto. I nomi sono stati annunciati dalla giuria tecnica dopo ore di attesa dove i giurati hanno discusso a lungo sulla nomina delle 60 che passano il turno.
Marika Zoccarato
E che ora possano dunque sperare di accedere ai casting (trasmessi su La7 il l’11 e il 12 settembre) dai quali verranno scelte le 24 aspiranti reginette che si contenderanno il titolo nella serata finale di Miss Italia il prossimo 14 settembre al Pala Arrex, in diretta televisiva. Nel frattempo stasera le 60 bellezze che hanno superato il turno verrano presentate alla città, alle ore 21, in piazza Aurora.

giovedì 28 agosto 2014

Verona è pronta. Attori, film e spettacoli, ecco «Giulietta in Love»

  • Un nuovo percorso culturale per i  «pellegrini dell’amore»

VERONA - Un percorso emozionale per i pellegrini dell’amore, in arrivo da tutto il mondo. Verona è pronta a dare ai turisti ciò che chiedono, tutti gli anni, in massa, alimentando il mito shakespeariano con tutti i mezzi, da quelli cinematografici a quelli tecnologici. In cambio, all’utente in cerca di selfie e suggestioni, si consegna, al prezzo di 2,5 euro, un percorso culturale dotato di tutto. A far rivivere un’anticipazione di «Giulietta in love», nuova offerta turistica cittadina che «sposta» l’ingresso della casa della famosa innamorata da via Cappello al cortile del Nuovo, l’assessore al Turismo Enrico Corsi e il presidente del Teatro Stabile Paolo Valerio.
Giulietta e Romeo di Franco Zeffirelli
A breve, dunque, i turisti entreranno nella tragedia più famosa della storia: già in biglietteria potranno spuntare attori che regaleranno spezzoni di favola agli utenti, mentre alle pareti i pannelli trasmetteranno film e rappresentazioni dedicate a Giulietta e Romeo. Grande novità il terrazzo da dove si potrà ammirare il famoso balcone. Non solo: in previsione mini spettacoli sui due innamorati per tutte le sere d’estate e la possibilità di lasciare un proprio ricordo grazie ai «wish tree» di Yoko Ono, già contattata da Valerio. Oltre a risolvere il problema dell’affollato cortile (visitato da circa 2milioni di persone all’anno), dunque, nei piani dell’amministrazione Tosi c’è la volontà di dar vita ad un vero e proprio museo di Giulietta, che si rinnovi in piena sicurezza come volano turistico della città.

Mercedes fuori controllo sfonda la vetrina di Jesolo Optik

Tragedia sfiorata in via Sauro. 
Ferito il conducente dell’auto, colpito da malore. 
La titolare del negozio si sposta di scatto e salva il suo cagnolino

Un’auto all’interno di un negozio. Uno “spettacolo” a cui hanno assistito decine e decine di persone a Jesolo Paese e che avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia se “Jesolo Optik” fosse stato pieno di clienti. Invece, per fortuna, il negozio di ottica in via Nazario Sauro, a parte la titolare e il suo cagnolino, la commessa e un cliente,  era praticamente vuoto. Il tutto è accaduto perchè D.G., imprenditore di 78 anni di Jesolo, ha perso il controllo della sua auto, sfondando la vetrina del negozio di via Nazario Sauro. È accaduto ieri pomeriggio verso le 17, quando D.G. 78 anni, imprenditore di Jesolo, alla guida di una Mercedes Clk cabrio è stato colpito da un malore.
L'auto ha sbandato a sinistra nella direzione del Lido, oltrepassato un’aiuola e centrato un cartello stradale. La titolare, Maurizia Cruzzola, ha sentito il colpo al cartello e visto l’auto entrare nel suo negozio mandando in frantumi la vetrina. Si è spostata di scatto per evitare di essere travolta anche lei. Il suo scatto di reni è stato provvidenziale e ha fatto sì che salvasse la vita, la sua e quella del suo cagnolino. L'anziano è rimasto nell'abitacolo privo di sensi. Sul posto la polizia locale di Jesolo, i vigili del fuoco e l'autoambulanza del 118. L'imprenditore è stato trasportato all'ospedale di Jesolo, ma non è grave.
A Jesolo Paese tutti si sono raccolti davanti a quello spettacolo impressionante, mente gli agenti della polizia locale hanno transennato il negozio che ha subito danni per migliaia di euro. I vigili del fuoco, invece, si sono occupati, oltre a pulire i vetri lasciati dal terribile impatto, di togliere la Mercedes dal negozio, aiutati ovviamente dal carroattrezzi.
Tre giorni fa Jesolo Optik era balzato agli onori delle cronache perchè la titolare, Maurizia Cruzzola, aveva postato su Facebook il filmato del furto di due paia di occhiali Kenzo per un valore di 330 euro.
Avevo agito d’istinto, usando il videoregistratore della telecamera, che ha filmato due uomini intenti a ghermire le due paia di occhiali, infilarli in tasca e fuggire, e lo ha messo sul social network condividendolo con “Occhio Jesolano”.
28 agosto 2014 La Nuova Venezia

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Turismo

Via Andrea Bafile
Quelli che hanno fatto grande Jesolo

Molte volte si sente parlare di crisi. Da alcuni anni a Jesolo c'è sempre meno richiesta. Molti stanno abbandonando la nostra località. Discutendo tra amici, si è sentito affermare in maniera categorica che è impensabile la costruzione di ulteriori complessi alberghieri od extra alberghieri, in quanto l'attuale ricettività di Jesolo è più che sufficiente, perchè l'arenile non puo' ospitare oltre il numero concesso, anche per garantire un certo equilibrio alle aziende esistenti per gli anni a venire. Un pizzico di egoismo in queste affermazioni. Vorremmo, se possibile, iniziare un piccolo ragionamento su questo tema. Se a Jesolo non fossero sorti, tanti ed altri alberghi vent'anni fa. Se non fossero sorti nè bar, nè condomini, nè negozi e coloro i quali rappresentavano allora le aziende esistenti non ne avessero permesso la costruzione, cosa sarebbe di Jesolo oggi? Ed inoltre,  se gli attuali letti disponibili a Jesolo sono largamente superiori alla richiesta, come mai non si è cercato il perchè della flessione? Potrebbe essere preso in considerazione il contrario. Se negli ultimi anni una regressione c'è stata, si potrebbe ricercare la causa in quelle aziende che non sono più competitive. 
   Potrebbe essere il caso in cui la gente non viene più a frotte nella nostra località e che ovviamente non si adatta più a qualsiasi tipo di infrastrutture ed attrezzature.  Bisogna prendere in considerazione che quei tempi non potranno più tornare e, di conseguenza, la realtà che oggi ci viene offerta con brutale veridicità ha tutt'altre proporzioni ed aspetti.  E' il caso di ricercare tra di noi quelle che potrebbero essere le cause della flessione della domanda turistica.  Semplicemente riteniamo che non sia più tempo di vendere un prodotto (Jesolo e le sue infrastrutture) senza conoscere profondamente il mercato al quale ci si rivolge. Se i nostri attuali posti letto non sono più in grado di competere con le odierne esigenze di tecnologie alberghiere e grande è la responsabilità di quelli che non hanno saputo tenere il passo con l'indice del progresso turistico.
Questo potrebbe anche essere un tema di argomento sul quale non vogliamo e non possiamo al momento dilungarci, ma riteniamo sia,  per ovvi motivi, da riallacciare ai precedenti nostri colloqui nei quali vedevamo la necessità di ristrutturare interamente le attrezzature del Lido, in una visione profondamente diversa dall'attuale.  E' naturale che ci siano pareri discordi, ma riteniamo comunque che se le attuali attrezzature ed infrastrutture disponibili oggi suJesolo fossero veramente in grado di competere con altri mercati, non si parlerebbe di "flessione turistica".
   Se c'è un calo, noi pensiamo anche sia dovuto a carenza di servizi,  ottimi fino a qualche anno fa, ma insufficienti oggi ed ancor più domani.  Il discorso si inserisce sulla necessità di dissociare le nostre aziende per crearne di più competitive (Creazione del Consorzio Jesolano Albergatori, ndr).  Pensiamo che uno degli scopi del nostro giornale debba essere anche quello di promuovere incontri, di fungere da guida, indicando le soluzioni possibili e necessarie a renderci operanti e più competitivi.
   Se di carenza si può parlare, bisogna analizzare per quale tipo di azienda sia in atto la crisi. 
Non vogliamo essere ottimisti nel ritenere che se tutte le aziende, le strutture ed infrastrutture e le attrezzature fossero sotto il profilo organizzativo e tecnico non ci sarebbe flessione. Nemmeno vogliamo essere pessimisti al punto di ritenere queste aziende deficitarie.
   Essendo degli operatori economici e turistici, riteniamo il principale dovere morale ricercare nella propria azienda il motivo delle carenze.
   Non  possiamo continuare ad invocare aiuto dall'alto. In quanto chi sta sopra, oltre ad avere la vista corta, non puo' conoscere a fondo i problemi del settore.
   Più importante del capitale, nel dirigere un'azienda, è la preparazione tecnico professionale che ci permetta di analizzare tutti i fattori, una coscienza che ci induca ad acquisire esperienze,  perfezionando la conoscenza dei flussi turistici in modo da indirizzarli.
   Si parla molto di azioni pubblicitarie per riscattare la nostra località. Siamo d'accordo, ma riteniamo che la pubblicità serva esclusivamente ad offrire un prodotto vendibile ed appetibile e quindi accettabile. Riteniamo che una azione promozionale non ben congegnata, non conscia delle attuali verità, potrebbe rivelarsi negativa. Dobbiamo fare in modo che Jesolo sia superiore ad ogni aspettativa pubblicitaria.
   Ritornando all'inizio dobbiamo, in un discorso globale, mettere sul tavolo del confronto tutta la programmazione dell' A.A.S.T e dell'Amministrazione Comunale in una visione di equipe, con un indirizzo economico e non politico e non seggetta ad interessi diversi da quelli del turismo.
   Non esistono fini di alcun genere nella nostra azione. Se ci poniamo quesiti,  se ci battiamo, se programmiamo è  perchè ci sta a cuore Jesolo, perchè ci viviamo, lavoriamo ed operiamo da anni, ed intendiamo qui fermarci. Non intendiamo abbandonare quello che abbiamo tutti insieme creato. Intendiamo affermare che è maturo il momento in cui tutti debbano sedere intorno ad un grande tavolo.

Aldo Giannetti

15 marzo 1972

pubblicato su Jesolo2000 Anno I numero 5

Jesolo, quando eravamo Re. Campioni d'Italia 1973



Quelli che hanno fatto grande Jesolo

1972. Ancora si giocava al Bennati. In piedi da sinistra l' allenatore Realini, Serafini, Ferronato, Capeleto, Bastianuto, Gidone Tedesco, Berton. Accasciati Porzionati, Giacchetto, Visentin Basso, Talon. Questa squadra (integrata da Veronese, Spadari, Bellei, Orazio, Giorgio Tedesco, e Beretta) nel 1973 vinse la Coppa Italia dilettanti, laureandosi la compagine in assoluto più forte. I ragazzi erano tutti sui 22 anni (età media), condotti dai "vecchietti" Beretta (veniva dal Brescia seria A) e Gidone la bandiera.

Truman Capote, il genio, 30 anni dopo



Milano (TMNews) - Il suo stile, decadente, ironico e iconoclasta ha segnato un'epoca per la letteratura degli Stati Uniti. Truman Capote, geniale scrittore, giornalista e drammaturgo, è stato, dopo Hemingway, forse il più grande esempio di autore divenuto protagonista, e vittima, dello Star System a stelle e strisce.
Dopo un'infanzia difficile e con l'aggravante, per l'America dell'epoca, dell'omosessualità, Capote, sotto i lustrini di feste e copertine di riviste, ha saputo raccontare tanto la frizzante società newyorkese, quanto il cuore più nero del suo Paese. Il tutto con una lingua costruita alla perfezione, vero elemento distintivo della sua produzione, tanto quanto i temi di cui si è occupato nei suoi libri, dalla colazione da Tiffany a Marlon Brando.
Partito dai bassifondi, lavorando come fattorino, Capote ha conosciuto il successo con i racconti, per poi imporsi definitivamente con il romanzo-verità "A sangue freddo" del 1966, storia del massacro di una famiglia e capostipite di un nuovo tipo di giornalismo letterario. Poi alcol e droga hanno infiacchito il suo talento, a lungo cristallino e unico. Ma trent'anni dopo la sua morte, per cirrosi epatica nell'agosto del 1984, a neppure 60 anni di età, non possiamo che rimpiangere il suo genio e anche la sua candida e disperata voglia di stupire e, probabilmente, di essere apprezzato e amato.

Il red carpet del cast di "Birdman" e della giuria